Artista internazionale Samuel Colombo scrive a Don Minutella: “Forza e coraggio, non sei solo!”

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Caro Padre Alessandro,

oggi più che mai coloro che lottano per la verità, per la giustizia, per dare speranza e portare un po’ di luce in questo mondo sono costantemente derisi, oltraggiati, flagellati, condannati.

Sono addolorato nel vedere che hai ricevuto l’ennesimo vile attacco.

Le accuse mosse contro di te, piene di odio e di menzogna, hanno un duplice scopo: avvertire gli altri sacerdoti e fare in modo che il tuo gregge non si moltiplichi, ma si disperda.

Non sanno però che così facendo ti rendono più forte. Con questa tattica del continuo accanimento infatti coloro che fino a ieri ti hanno sostenuto continueranno a farlo con maggior forza e coloro invece che fino a ieri non ti hanno sostenuto o non hanno ancora preso una posizione nei tuoi confronti inizieranno a riflettere e forse qualcuno aprirà gli occhi. Qui sta la battaglia. Tu nel frattempo resisti! E porta avanti la tua opera. Gli altri italiani invece che non ti conoscono si divideranno, alcuni ti giudicheranno, come ennesimo pretesto per attaccare i sacerdoti e la Chiesa, altri ti sosterranno. Ma stai pur certo che coloro che ti hanno conosciuto solo tramite quel video strumentale de ‘Le Iene’, si dimenticheranno di te dopo una settimana.

Quindi non hai nulla da temere.

Certo, posso capire l’amarezza anche se so che sei sereno e in pace con te stesso. Non fa piacere infatti vedere la propria reputazione alla mercé di questa televisione spazzatura (‘Le Iene’) dedita a mistificare, strumentalizzare, screditare, infangare.

Mi domando solo perché Mediaset non sia ancora intervenuta e non abbia ancora preso provvedimenti in merito. Come può accettare passivamente tutto questo scempio? Ci dovrebbe essere maggior controllo sulla veridicità dei servizi.

Ma probabilmente nascono con un obiettivo strategico.

Perché dunque Berlusconi non è ancora intervenuto? Lui che è sempre stato contro la mistificazione della realtà, la diffamazione, la strumentalizzazione avendola subìta per anni.. Lui che non è massone.. Lui che dava fastidio alla Massoneria..

Caro Don Alessandro,

è risaputo ormai: tu sei pericoloso e devi essere eliminato in modo tale da avvertire e mettere in guardia tutti gli altri sulle conseguenze e sofferenze che dovranno patire qualora volessero seguire o sostenere una linea diversa da quella di Bergoglio.

Ecco il ‘modus operandi’ della chiesa della misericordia..

Questa è la dimostrazione della loro misericordia..

Nel tuo caso usano l’artiglieria pesante perché sanno che la gente ti ama, ti vuole bene, ti stima perché come per Giovanni Paolo II, uomini, donne, giovani, anziani vedono in te un pastore che amorevolmente e umilmente porta tutti all’incontro con Gesù.

(Giovanni Paolo II, una vera guida che portava le persone a Dio, non a se stesso).

Il tuo scopo infatti è quello di difendere la Chiesa che come recitiamo nel Credo è Una, Santa, Cattolica e Apostolica.

Il tuo scopo non è quello di porti al di sopra del Papa o di crearti una tua religione come molti in malafede vogliono far credere.

Il tuo scopo è quello di seguire il Vangelo, gli insegnamenti di Gesù che oggi stanno per essere totalmente cambiati.

Bergoglio infatti già da tempo è al lavoro per la costruzione della sua nuova chiesa di stampo umano (a tal proposito possiamo leggere ciò che ha profetizzato la Beata Anna Katharina Emmerick) e il mondo assuefatto non riesce più a riconoscere la verità anche perché influenzato dai media per la gran parte in mano alla Massoneria (vediamo ad esempio chi era presente alla riunione del Club Bilderberg anno 2017) dall’ufficio marketing del Vaticano, dagli accordi sottobanco che vengono presi a nostra insaputa e dalla falsa umiltà che come una maschera Bergoglio tende a mostrare.

Una domanda sorge spontanea. Domanda che dovrebbe far riflettere ciascuno di noi, senza pregiudizi.

Perché Bergoglio vuole reintegrare Lutero quando è stato condannato persino da Padre Pio?

(Leggi articolo).

La Beata Serafina Micheli ha anche visto Lutero all’Inferno (leggi articolo).

Ora Bergoglio vuole farci credere che avevamo interpretato male? Che si stava scherzando? Che Dio in quanto Padre Misericordioso e allo stesso tempo Giusto non condanna il male? Non condanna il peccato? O che forse il peccato non esiste? Che l’Inferno è una favoletta? Quando ne hanno parlato i più grandi Santi nel corso della storia..

Bergoglio vuole forse porsi al di sopra dei Santi?

O peggio ancora..

Vuole forse porsi al di sopra di Gesù?

Sarebbe questa l’Umiltà? Sarebbe questa la Carità? Sarebbe questo l’Amore?

Se Gesù fosse qui tra noi fisicamente probabilmente Bergoglio sarebbe il primo a dire: “Crocifiggetelo!” E non mi stupirei se dovessi vederlo frustare Gesù, sputargli in faccia e mettergli i chiodi. Perché questo purtroppo è ciò che sta facendo.

Mi piacerebbe poter dire a me stesso: “Vedrai Samuel, Bergoglio cambierà!” Oppure: “Povero Bergoglio è in balia della Massoneria ed è tenuto in trappola, in ostaggio.” Oppure: “Bergoglio è stato raggirato!”

Ma purtroppo dopo aver studiato i diversi comportamenti di Bergoglio, aver analizzato il suo agire, aver visto le sue modifiche, ascoltato le sue affermazioni, in certi casi le sue blasfemie, sono giunto alla conclusione che è lui stesso a favorire la distruzione della Chiesa Cattolica. E chi si fa complice della distruzione della Chiesa, tradendo così Gesù Cristo e mandando alla deriva milioni di anime, se non si pente in tempo sappiamo che posto gli è riservato dopo la sua morte fisica. ‘Giuda docet’.

Quale giovamento infatti se si conquista il mondo e si perde l’anima..

Quando si combatte contro le forze demoniache che vogliono distruggere non solo la Chiesa ma soprattutto l’Eucarestia sulla quale si fonda la fede cristiana occorre essere forti, pazienti, prudenti.

Ciascuno di noi ha il dovere di dire convintamente: “Io non ci sto!” A cominciare dai sacerdoti.

Qui viene testata la nostra fede.

Ma pochi purtroppo saranno quelli che rimarranno fedeli. La paura bloccherà ogni scelta.

Sono convinto infatti che molti sacerdoti non rimarranno fedeli al Vangelo, all’Eucarestia.

E qui non si tratta di dare o meno la comunione ai separati o di decidere su alcuni temi della famiglia.

Il grande abominio è infangare l’Eucarestia, il pane che nella Santa Messa diventa Corpo di Cristo.

Tu Caro Don Alessandro, non hai paura della scomunica.

Tu non hai paura di essere infangato per difendere la fede Cristiana Cattolica.

Tu non hai paura di testimoniare la verità.

Ecco perché sei pericoloso.

Ucciderti non possono farlo perché creerebbero un martire e questo è sconveniente in quanto milioni di persone comincerebbero ad aprire gli occhi.

Ecco che quindi usano la tipica strategia del fango.

Non temere, arriverà anche il mio turno. Vedrai..

Questa lettera che ho deciso di scriverti nasce dal profondo del mio cuore, specie dopo l’ennesima vicenda dove ‘Le Iene’ al soldo di chissà quale potere hanno creato l’ennesimo servizio diffamatorio mostrando una realtà diversa da quella che è.

Il tuo non è il primo caso. Stiamo parlando di diffamatori professionisti.

Vediamo ad esempio il caso di Francesco Amodeo e Alessandro Carluccio (vedi video) che evidenziano in modo preciso e al di sopra di ogni ragionevole dubbio il tipico ‘modus operandi’  de ‘Le Iene’ e come sono bravi a strumentalizzare e a mostrare la loro verità che spesso coincide con la menzogna. 

Il caso Blue Whale è un altro esempio. (Fonte Wikipedia)

Ormai ‘Le Iene’ sono diventate strumento nelle mani della Massoneria.

Perché non vanno a fare gli spacconi con quelli del Bilderberg, con i membri della Commissione Trilaterale, dell’Aspen Institute?

(Vedi video)

Perché non fanno dei servizi per raccontare alla gente lo scandalo del 2011 quando la Massoneria ha costretto Berlusconi alle dimissioni?

Hanno forse paura di mettersi contro qualcuno?

Certo che sì. Chiuderebbero bottega il giorno dopo.

Facile fare i ‘grandi’ con un semplice e umile sacerdote che rispettando il silenzio imposto dal suo Vescovo vive in ritiro e preghiera.

Facile accanirsi sui più deboli e indifesi. Su coloro che sono feriti e hanno ancora le cicatrici.

Tipico atteggiamento dei codardi, bulli da quattro soldi che appena trovano la persona che reagisce sono i primi a darsela a gambe.

Per concludere caro Don Alessandro voglio esprimerti la mia più totale solidarietà e vicinanza.

Come vedi io non ho paura del pensiero della gente.

Non ho paura di prendere una posizione.

Non devo difendere nessuna poltrona.

Non ho nessun interesse particolare. Non ho nessuno scheletro nell’armadio che possono usare contro di me ricattandomi e costringendomi al silenzio. Certo, ne inventeranno. Ma non mi preoccupo. Sono a posto con la mia coscienza. E questo è ciò che conta.

E poi..

Il malvagio mai vincerà finché ci saranno uomini pronti a sacrificarsi per la verità e la giustizia.

Quindi, perché preoccuparsi? Uniamo solo le forze in questa battaglia di libertà.

Arrivederci Don Alessandro!

Un abbraccio di cuore.

Samuel

 

Chi è Don Alessandro Minutella?

Sacerdote palermitano, ex parroco della Parrocchia San Giovanni Bosco, dottore in dogmatica e in storia del dogma cristiano, esperto Internazionale del teologo Hans Urs Von Balthasar, scrittore prolifico, produttore di video cattolici su youtube, Facebook e Gloria TV, nonché guida spirituale. (Leggi l’intervista del 3 aprile 2017)


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Posted on 13/10/2017 in Never Lose Hope, State Of Play

Written by Samuel Colombo

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